benefici delle passeggiate a cavallo

Può sembrare che i benefici delle passeggiate a cavallo siano minimi, e che l’equitazione sia un semplice passatempo poco faticoso: si monta in sella e si parte, e il cavallo fa tutto il lavoro.

 

Ma chiunque abbia mai montato a cavallo sa quanto questo non sia vero: andare a cavallo, soprattutto ad andature più sostenute come il trotto e il galoppo, è davvero faticoso, e ci si trova in un attimo a togliere strati di vestiti perché ci si sente accaldati e affaticati, anche in pieno inverno!

 

Ma non serve essere dei cavalieri esperti o galoppare tutto il tempo per percepire gli enormi benefici delle passeggiate a cavallo: a qualunque livello ci si può rendere conto di quanto questo sport, in qualsiasi sua forma, sia altamente positivo per il corpo e soprattutto per la mente.

 

I benefici delle passeggiate a cavallo sul corpo

Anche con poca esperienza, affidandosi a centri ippici e a guide con esperienza, è possibile approfittare di qualunque occasione per una passeggiata a cavallo. L’andatura del cavallo, anche al passo, stimola passivamente tantissimi muscoli del corpo, a partire dalle gambe: per mantenere la posizione in sella è necessario stringere le gambe e seguire il movimento del cavallo. Tutti i muscoli della parte inferiore del corpo lavorano in sincrono per mantenere l’equilibrio, in particolare insieme ai glutei e agli addominali. Per godere di una posizione comoda, poi, soprattutto cavalcando con la sella inglese, è essenziale mantenere una buona postura, eretta e non accovacciata: i muscoli della schiena e gli addominali sono costantemente sotto un leggero sforzo per fare ciò, e non è raro svegliarsi la mattina dopo una passeggiata a cavallo scoprendo di avere dolore a parti del corpo che non ci si era nemmeno accorti di aver sforzato!

 

Quando la velocità aumenta, poi, cresce conseguentemente lo sforzo. Il trotto è forse l’andatura più faticosa da tenere a lungo termine, soprattutto battendo la sella: è vero che il movimento del cavallo stesso aiuta a sollevarsi dalla sella, ma il resto del movimento è tutto sostenuto dai muscoli delle gambe, che devono al contempo stringere il corpo dell’animale e sollevare il peso del cavaliere, e degli addominali.

 

Al galoppo non ci si rende quasi conto di fare fatica, invece: si vola come il vento sulla strada, la mente all’erta per eventuali pericoli ma il corpo rilassato nel movimento del cavallo. Solo quando ci si ferma, con il fiatone e completamente sudati, ci si rende conto dello sforzo fatto: certo, a correre è il cavallo, ma tutto lo sforzo per restare in sella a quella velocità è del cavaliere!

passeggiate a cavallo

Liberare la mente: i benefici delle passeggiate a cavallo in senso emotivo

Ma è la mente quella che beneficia di più delle passeggiate a cavallo. La vita moderna ci ha portato sempre più lontano dal contatto con la natura, e ci sembra normale farne a meno, ma la verità è che molteplici studi dimostrano quanto stare all’aria aperta e immersi nella natura sia importante per l’essere umano, con conseguenze positive sulla produttività, sulla creatività e soprattutto con un forte potere antidepressivo. Il cavallo è il mezzo perfetto per percepire questi benefici: nelle passeggiate a cavallo non solo si è immersi nella natura, ma ci si è anche seduti sopra. Poche cose sono paragonabili all’emozione che si prova in questi contesti. Da soli o in compagnia, si respira a pieni polmoni aria pulita e il nostro cervello inconsciamente elabora le informazioni fornite dal paesaggio, rendendoci più rilassati e positivi. I benefici di questa attività possono anche essere ricondotti a quelli dello yoga: la consapevolezza del momento presente, la respirazione, e non da ultimo la connessione con l’animale che si crea in questi momenti.

 

Le passaggiate a cavallo, insomma, sono un modo perfetto per liberare la mente e rigenerare la propria psiche.

cavallo natura

Prima e dopo la passeggiata: i maggiori benefici delle passeggiate a cavallo

Quello che si tende facilmente a sottovalutare, e che invece è un momento importantissimo dal punto di vista sia fisico che psicologico, è la parte che precede e segue la passeggiata stessa. È proprio su questo aspetto che discipline come l’ippoterapia, ovvero l’utilizzo del cavallo per attività con persone diversamente abili dal punto di vista psichiatrico o fisico, si concentrano spesso: le attività di preparazione del cavallo, sia prima che dopo l’uscita, sono tra le più benefiche di tutte.

 

Da una parte, determinano un ulteriore sforzo fisico per il cavaliere: preparare il cavallo, sellarlo, strigliarlo, pulire gli zoccoli, e magari anche preparare la stalla e dargli da mangiare, possono essere attività molto faticose, ma anche estremamente divertenti. È il momento in cui si instaura un rapporto con l’animale, in cui si testa la fiducia reciproca, i propri punti di debolezza, e si percepisce veramente la possenza dell’animale e la sua docilità nel lasciarci avvicinare. Essere in grado di “controllare” un animale così maestoso e forte ha un effetto benefico sull’autostima e sulla consapevolezza di sé, insegna il rispetto reciproco e stimola la consapevolezza del momento presente.

 

Soprattutto questo è il grande valore aggiunto dell’equitazione, e rappresenta uno dei principali benefici delle passeggiae a cavallo: la capacità di questo sport di avvicinarci non solo alla natura ma anche a noi stessi, di impegnare corpo e mente in un’attività faticosa ma particolarmente positiva, di percepire l’animale come un compagno, un amico silenzioso e fedele che non guidica e non ha sbalzi umorali (a meno che non siamo noi a sbagliare qualcosa!).

 

Insomma, la prossima volta che qualcuno ti dirà che nell’equitazione fa tutto lo sforzo il cavallo, non cercare nemmeno di convincerlo del contrario: portalo semplicemente con te a provare i benefici delle passeggiate a cavallo su ogni aspetto della propria persona.

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