ilaria cazziol brand ambassador horse touring

Ilaria Cazziol: Brand Ambassador Horse Touring
Continuiamo a conoscere le nostre Brand Ambassador, oggi è il momento di conoscere Ilaria!

D. Raccontaci qualcosa di te…
R. Sono cresciuta entrando in casa mia e vedendo come prima cosa una fotografia gigantesca di mia mamma a cavallo appesa sul muro di fronte alla porta. Lei aveva già smesso prima della mia nascita, ma sarà per questo che sogno di cavalcare fin da piccola? Ho anche pensato di farne il mio lavoro…anche se poi non ho seguito questa idea. Forse meglio così, perché oggi mi sono creata un lavoro, quello di copywriter freelance, che mi permette di non avere un ufficio e una fissa dimora, e di poter quindi anche andare spesso a cavallo nelle mie amate colline marchigiane, o ancora meglio viaggiare e andare a fare volontariato in attività legate ai cavalli. Non potevo chiedere di meglio!

D. Quando e come hai iniziato ad appassionarti al turismo equestre?
R. Ho fatto tanti anni di maneggio e salto ostacoli a Milano, ma ho sempre sentito che non era il mio. Non vedo l’equitazione come uno sport ma come uno stile di vita, un pezzo essenziale della mia esistenza. Quando mi sono trasferita nelle Marche e ho iniziato ad andare a cavallo così, nella natura, per lunghe giornate in sella all’insegna solo di questo, ho capito che avevo trovato la modalità giusta.

D. Cosa consiglieresti a chi vuole fare la prossima vacanza a cavallo?
R. Di farlo! Non c’è modo migliore di passare le proprie vacanze. Ci sono posti bellissimi, specie in Italia, tutti da scoprire a dorso di cavallo. Bisogna essere preparati e onesti con se stessi rispetto al proprio livello, ma ci sono attività adatte a tutti.

D. Quale esperienza consiglieresti di fare assolutamente?
R. Venire nelle Marche a cavalcare in una delle regioni più belle ma meno turistiche d’Italia!

D. Ti sei mai trovata in difficoltà facendo trekking a cavallo?
R. A cavallo sei sopra un animale, con la propria testa e la propria volontà: questo è l’aspetto più bello, ma anche quello che bisogna saper gestire. Mi sono trovata spesso in situazioni di potenziale pericolo, ma ho imparato che se mi fido del cavallo, che sa spesso molto meglio di me cosa può e cosa non può fare, e se mantengo la calma senza influenzarlo negativamente, il pericolo rimane solo teorico.

D. Come vedi il mondo del turismo equestre tra dieci anni?
R. Spero che l’Italia possa diventare una meta mondiale di turismo equestre, come meriterebbe. E credo che con HorseTouring questo sia finalmente possibile!

D. Come ti vedi tra 10 anni?
R. Spero di aver collezionato tanti altri visti sul mio passaporto, e tante altre avventure a cavallo tra i miei ricordi.

D. Cosa non vorresti sentire/vedere quando si parla di turismo equestre?
R. Persone che strumentalizzano gli animali. Non sono motociclette e non si può trattarli come oggetti. Fortunatamente in Italia abbiamo una cultura del cavallo abbastanza sana, ma all’estero ho visto cose terribili…

D. Cosa rende speciale un viaggio a cavallo?
R. Il contatto con la natura. È intorno a te, dentro di te e sotto di te. Entri davvero in contatto con qualcosa di superiore, di potente.

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