paura del cavallo

Se quando sei vicino ad un cavallo percepisci una certa sensazione di allerta e di preoccupazione, non preoccuparti: non c’è niente di particolarmente strano. Il cavallo è un animale che rappresenta per l’uomo l’archetipo dell’idea di potenza: alto, maestoso, possente, schivo, ha tutte le caratteristiche per domandare il rispetto che merita dagli esseri umani. Ed è giusto così, perché solo facendo attenzione e rispettando i suoi spazi e i suoi limiti è possibile creare un rapporto con lui.

Se però questa sensazione di allerta si trasforma in una vera e propria paura del cavallo, tanto che non riesci a sentirti a tuo agio quando ce n’è uno nei paraggi, ecco questo è un vero peccato. Soprattutto se ami questi animali e l’equitazione, la paura del cavallo può diventare una vera maledizione, e causare tanta sofferenza e tristezza.

L'occhio del cavallo
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Che paura del cavallo hai?

Solitamente la paura del cavallo è di due tipi: in un caso è innata, e determinata dal naturale senso di potenza che questo animale emana. Molte persone si sentono a disagio all’idea dei movimenti bruschi che un animale di simili dimensioni può fare, e ancora di più a pensare di montarci sopra e trovarsi a parecchi centimetri di troppo da terra. Di base non è certo una fobia particolarmente fastidiosa: non capita poi così spesso di ritrovarsi circondati da cavalli, quindi si può convivere con questa cosa senza problemi. Ma il cavallo è uno degli animali più docili, versatili, empatici e positivi per la psiche umana che esistano, ed è un peccato non arrivare mai a godere delle emozioni che può regalare per una paura totalmente infondata!

Prova a pensarci: molti secoli prima che il cane diventasse il migliore amico dell’uomo, lo è sempre stato il cavallo. Mezzo di trasporto, arma in guerra, fedele compagno, coraggioso destriero…l’uomo e il cavallo sono legati da sempre. È nel nostro DNA, a mio parere: qualche crino di cavallo, in qualche momento ancestrale della nostra storia millenaria, deve essere entrato fin nelle fibre del cuore dell’uomo, ed è per questo che la felicità che un cavallo sa regalare non ha eguali.

cavallo migliore amico dell'uomo

Il cavallo è utilizzato con successo per aiutare e supportare in una marea di malattie e disagi psichici e fisici. Si chiama ippoterapia, o in altri contesti riabilitazione equestre, ed è una disciplina che combina l’impatto psicologico positivo dell’animale, la sua empatia, i benefici del suo movimento sul corpo del cavaliere, la sua docilità anche e soprattutto con i più deboli, per aiutare le persone in difficoltà.

Se hai paura del cavallo senza avergli mai dato una possibilità di sorprenderti, stai quindi sprecando un’occasione di emozionarti unica. È una paura superficiale, dovuta a dei pregiudizi, e che in poco tempo si può eliminare totalmente. Basta avvicinarsi gradualmente al cavallo: con l’aiuto di qualcuno che li conosce, seguendo i consigli di chi è esperto, scoprire con calma e gentilezza quanto in realtà questi animali siano docili e dolci. Una carezza, una carota passata con attenzione nella sua bocca, e poi chissà, un’esperienza in sella, magari una passeggiata tranquilla nella natura. Potresti scoprire una passione che non credevi nemmeno di poter avere, e che consumerà tutto il tuo amore!

paura del cavallo per caduta

Quando si cade, bisogna subito rimontare in sella

Tutt’altra cosa è quando una persona, abituata ad andare a cavallo o a stare insieme a loro, improvvisamente sviluppa una paura del cavallo fortissima. In realtà è qualcosa di molto comune: quasi ogni cavaliere che si possa definire tale ha passato una fase del genere, chi più chi meno forte.

Succede quando si comincia a diventare bravi, a essere troppo sicuri di sé. Allora, come in ogni sport, si rischiano di fare degli errori. E con l’equitazione, si ha a che fare con un altro essere pensante, per cui l’errore può arrivare da più lati. Passare dietro i posteriori del cavallo senza preavviso, fare movimenti bruschi accanto a lui, o semplicemente cadere da cavallo mentre si fa qualcosa che sembrava perfettamente fattibile: è tutto normale, prima o poi capita a tutti un piccolo incidente. Anzi, si dice che non puoi dire di saper andare a cavallo davvero se non sei mai caduto.

Ma come dice il detto, “quando si cade cavallo, bisogna subito rimontare in sella“. Ed è vero, perché i meccanismi psicologici che si instaurano dopo una caduta, o una brutta esperienza qualsiasi con il cavallo, possono essere davvero subdoli…lentamente, senza quasi rendersene conto, si inizia ad avere sempre meno voglia di montare. Si cercano scuse per non andare, ci si sente in ansia al pensiero. E, gradualmente, questa sensazione indefinita comincia a trasformarsi in qualcos’altro: la vera e propria paura del cavallo.

È qualcosa di terribile per chi ama questi animali: desiderarli così tanto, e averne timore. Ci sono persone che, effettivamente, smettono di cavalcare anche per tutta la vita, se cominciano a sentire qualcosa del genere. Ma trovo che sia una delle cose più tristi del mondo: quando si scopre l’equitazione, si diventa quasi dipendenti dalle emozioni che regala, e rinunciarci è un enorme peccato.

Anche qui, anzi soprattutto in questo caso, il mio consiglio è quello di sforzarsi. Non lasciare che la paura cresca, non tenersela per sé per vergogna. Parlarne con qualcuno di esperto di equitazione, che sappia consigliare e indirizzare nella giusta direzione, è il primo passo. E magari provare qualcosa di diverso, una disciplina equestre che non si conosceva, o una semplice passeggiata. L’importante è risalire in sella: risalire il prima possibile, risalire spesso, risalire anche quando costa fatica. Perché quando l’uomo riscopre il suo legame con il cavallo, è la cosa più bella del mondo, e non dovrebbe mai essere interrotta!

 

Cosa ne pensi? Che paura del cavallo hai e perché? Raccontacelo nei commenti!

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