trekking a cavallo di più giorni

Quando si comincia ad appassionarsi alle passeggiate a cavallo, si scopre un mondo nuovo fatto di lunghe giornate in sella, di natura incontaminata, e di un contatto con l’animale molto diverso da quanto si sperimenta con le lezioni in maneggio o con le altre discipline equestri. E si comincia spesso a sentire il desiderio di fare qualcosa di più, di affrontare una sfida fisica e mentale di livello superiore: fare l’esperienza di un trekking a cavallo di più giorni, e scoprire il vero significato della parola “equiturismo“.

Un’attività per tutti?

trekking di più giorni a cavallo

Sicuramente è un’attività non consigliata a completi principianti. Se per affrontare una semplice passeggiata a cavallo di qualche ora non servono necessariamente grandi competenze equestri, e anche persone alle prime armi possono permettersi di provarci, quando si tratta un trekking di due o più giorni a cavallo, le cose cambiano. Se al termine della prima giornata ci si potrà ancora sentire bene e in forma, ci si renderà conto la mattina successiva di quanto i muscoli abbiano lavorato e le articolazioni siano state sotto sforzo…e risalire in sella sarà ben più arduo (i glutei saranno i primi a chiedere pietà). Occorre quindi essere ben allenati e in buona forma fisica, per non rischiare di rovinarsi la seconda giornata.

Inoltre, un trekking a cavallo di più giorni si sviluppa solitamente su percorsi di difficoltà medio/alta. Quando si percorrono tanti chilometri in sella si passa prevalentemente su terreni montagnosi, come ad esempio nelle Dolomiti o sugli Appennini. Anche le isole offrono alcuni trekking a cavallo di più giorni davvero spettacolari, ma nemmeno qui i sentieri sono consigliabili a tutti, tra scenografici strapiombi sul mare (o sulla bocca dell’Etna) e ripide salite sterrate. Competenza equestre, capacità di governare il cavallo e una buona dose di sangue freddo sono davvero essenziali.

Come funzionano i trekking a cavallo di più giorni?

trekking a cavallo

Per organizzare un trekking a cavallo di più giorni, serve un’ottima organizzazione. Bisogna conoscere alla perfezione i sentieri, organizzare pasti e pernottamenti, studiare un giro ad anello o, in alternativa, predisporre macchine e trailer per riportare fantini e cavalli alla base. Non è una cosa semplice da organizzare, e per questo bisogna affidarsi a strutture solide e con esperienza! La buona notizia? L’Italia è piena di questo genere di posti: maneggi, agriturismi e agenzie viaggio organizzano in continuazione questo tipo di attività. C’è l’imbarazzo della scelta.

Ci sono due modi di approcciare questo tipo di esperienza: la modalità “wild” e quella “very, very wild“, diciamo!

La prima, implica un livello di comfort superiore ed è consigliata a chi ha meno esperienza di trekking a cavallo di più giorni. Si tratta di un viaggio estremamente organizzato, con tappe fisse in agriturismi, case locali o monasteri che offrono stanze ai pellegrini. Si cavalca tutto il giorno, senza bisogno di portarsi dietro molto a parte tanta acqua e un pranzo al sacco, e nel pomeriggio ci si ferma nel luogo designato per la notte, dove si mangeranno cena e colazione, si farà una doccia e si potrà dormire in un bel letto morbido.

La modalità “very, very wild“, invece, è molto più complessa: i cavalieri dovranno portarsi dietro tutto ciò che servirà per i giorni di trekking! Bisacce capienti e, spesso, muli al seguito della comitiva, porteranno tutto il necessario: fornelli, cibo, tenda, sacco a pelo, acqua per più giorni. Inutile dire che qui la comodità non è di casa: niente docce, niente toilette, niente comfort di alcun tipo. Però, questo sì, un’esperienza a cavallo davvero intensa e indimenticabile!

La via di mezzo, spesso scelta da quei centri che sono più avvezzi a questo tipo di attività, ma anche la più costosa ovviamente, è avere un’intera troupe che segue il gruppo in jeep: prima dell’arrivo degli escursionisti nella località di destinazione, si recheranno sul posto a montare le tende, preparare i pasti, etc. Quando il gruppo ripartirà la mattina, smonteranno il tutto e si sposeranno nel luogo successivo. Insomma, tutto il bello dell’esperienza selvaggia ma con tutti i comfort del caso!

Sei pronto per la tua prima volta?

sella trekking a cavallo di più giorni

Se hai deciso di fare un trekking a cavallo di più giorni, stai per scoprire una delle attività più belle che si possano fare in ambito equestre. Scelta la tipologia di esperienza che vuoi fare (e immaginiamo che “wild” sia abbastanza per la maggior parte di noi), bisogna prepararsi!

Da una parte, c’è la preparazione fisica: è consigliabile esercitarsi quanto più spesso possibile con passeggiate a cavallo di lunghezza variabile, soprattutto provando a farne per due giorni di fila, cominciando a testare così la propria resistenza. Prima, durante e dopo il trekking, fare quanto più stretching possibile per sciogliere i muscoli e sgranchire le giunture sofferenti.

Per diminuire lo sforzo per il corpo esistono selle apposite, le selle da trekking appunto, che sono particolarmente ammortizzate e comode. In alternativa, sicuramente meglio la comodità della sella americana che quella inglese!  E cercare di vestirsi comodi, con stivali e pantaloni da equitazione di buona qualità, che sono già metà dell’opera!

L’occorrente da portare con sé dipenderà dalla tipologia di trekking a cavallo di più giorni che hai scelto di fare. Tutto ciò che serve per cambiarsi e darsi una pulita per la notte, un cambio di maglietta e di intimo, una buona crema all’arnica per farsi un massaggino la sera prima di dormire e…tanta, tanta voglia di avventura insieme a questi magici animali!

 

Ti senti pronto? Hai qualche altra indicazione da suggerirci? Scrivicelo nei commenti!

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