Si avvicina una data importante, che tutti gli amanti dell’equitazione (ma non solo, come vedremo) dovrebbero segnarsi in calendario: il 20 maggio 2018 si celebrerà la prima Giornata nazionale del turismo equestre.

Una giornata di cui, tra le tante che popolano il nostro calendario, si sentiva davvero la mancanza. Perché il turismo equestre è ben più di un’attività per fanatici dell’equitazione, che ha risvolti molto profondi per il nostro benessere e per l’economia del nostro Paese, nonché per le capacità incoming del turismo italiano.

giornata mondiale del turismo equestre

Cos’è la Giornata nazionale del turismo equestre

Il 20 maggio rientra, come giornata, in un progetto più ampio curato da Co.Mo.Do., ovvero la Cooperazione per la Mobilità Dolce: il mese della mobilità dolce, appunto. Un periodo in cui si invita a riscoprire, o scoprire con occhi nuovi, tutto quello che il nostro Paese offre in termini di attività all’aria aperta, non in ottica sportiva o agonistica ma, come dal nome, in maniera “dolce“.

co.mo.do.

Quei migliaia di chilometri di sentieri per il trekking, che si snodano per tutta la nostra penisola tra paesaggi mozzafiato e difficoltà variabili, adatte a tutti. Le ciclovie, da scoprire sulle due ruote, le ferrovie che permettono di raggiungere piccoli borghi, fermi nel tempo. Tutte attività legate al benessere, alla natura e soprattutto al turismo eco-sostenibile. E, ovviamente, anche la nostra attività all’aria aperta preferita: il turismo equestre.

Perché le passeggiate a cavallo sono più che una bellissima attività per passare una giornata diversa dal solito e a contatto con la natura. Sono in primis un esercizio molto positivo per il corpo e la mente, che vengono stimolati e rigenerati in modo completo e totale, come poche altre cose sono in grado di fare. Ma sono soprattutto un modo inedito di fare turismo: di scoprire realtà altrimenti dimenticate, spesso irraggiungibili. Di vedere da una prospettiva inedita, quella attraverso le orecchie del cavallo e dall’alto della sua groppa, paesaggi unici. Ma anche e soprattutto di andare alla scoperta di luoghi che non conosciamo, vicino o lontano da casa. Di rimettere in moto economie di campagna, fatte di antiche tradizioni e passioni autentiche.

Il turismo equestre è in grado di stimolare una grande mobilità interna: con la scusa di una passeggiata a cavallo si può organizzare molto più che una giornata fuori porta. Si possono passare vere e proprie vacanze all’insegna dell’attività fisica e della vita sana, in splendidi agriturismi di campagna o borghi d’epoca. Da usare come base di partenza per passeggiate a cavallo, ma anche a piedi, in bicicletta, in treno, per scoprire territori a cui non avremmo pensato, e che invece hanno un’unicità straordinaria!

La giornata nazionale del turismo equestre vuole essere proprio questo: una scusa per avvicinarsi a questo mondo, perché gli operatori turistici si uniscano e facciano sistema per un obiettivo comune. E così, in tutta Italia, sarà possibile scoprire il Bel Paese a cavallo, scegliendo tra le tante proposte che sono state raccolte per quel giorno e prenotandole direttamente online!

Tanti benefici per il Paese e per l’economia

Il turismo è indubbiamente un volano di crescita straordinario per l’Italia: ogni anno cresce la spesa media pro-capite in attività turistiche, e il nostro Paese attira grande attenzione dall’estero come destinazione per le vacanze. La Giornata nazionale del turismo equestre serve anche a sensibilizzare gli italiani a valorizzare ciò che hanno a portata di mano e che spesso, purtroppo, non apprezzano abbastanza.

Siamo uno dei Paesi con la maggiore varietà paesaggistica a parità di spazio. In pochi chilometri si può passare dalle montagne al mare, dalla pianura alla collina, dal lago al fiume. Scoprire questi territori a cavallo, e creare una cultura del turismo equestre solida che lo veda come un’attività sana, bella, alla portata di tutti, divertente e varia, è importante per la nostra capacità di attrazione turistica, anche internazionale, e per la nostra economia complessiva. Un modo per valorizzare i nostri territori con un tipo di turismo ad alto impatto, che crea occupazione e ricchezza anche in comuni fuori dalle più tradizionali rotte turistiche.

Insomma, il turismo equestre è una carta importante per il nostro Paese, e non c’è occasione migliore per celebrarlo (o per provarlo per la prima volta) del weekend del 20 maggio, in occasione di questa prima Giornata nazionale del turismo equestre!

Una data importante perché segna un riconoscimento per questa attività nel nostro Paese, per cui forse possiamo davvero dire che da qui in avanti l’Italia…sarà a cavallo!

 

Ci vediamo in sella? Dove vorresti andare a cavallo quel weekend? Faccelo sapere nei commenti!

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