A cavallo sulla GUSTAV dal 8 al 17 giugno 2018 4 edizione

Viaggio a cavallo sulla Linea GUSTAV 300 km dall’Adriatico al Tirreno Alla Ricerca delle radici dell’Europa Unita

Avvincente viaggio tra storia e natura "ALLA RICERCA DELLE RADICI DELL’EUROPA UNITA" dall'Adriatico al Tirreno a cavallo sulla linea Gustav

Il Tragitto La partenza dei cavalieri avverrà da ORTONA, comune in provincia di Chieti , a 72 mt s.l.m.Ortona, citta’ di origine medievale, nella 2° guerra mondiale ha i suoi momenti piu’ bui...

La maggior parte della popolazione ortonese è costretta a scappare dalle proprie case.A nord l’esercito tedesco e a sud, quello degli alleati, bombardarono ininterrottamente Ortona per circa 6 mesi. La citta’ praticamente rasa al suolo, venne definita da Winston Churchill come “Piccola Stalingrado” per via del fatto che, similmente alla città russa, la battaglia si prolungò lungamente nel corpo della città.
Fu liberata nel Giugno del 1944 quando le forze alleate sfondarono la linea GUSTAV sul versante tirrenico, subendo la perdita di 1314 dei suoi figli.
Per questi motivi la città fu insignita dalla Medaglia d’oro al valor civile.

Proseguendo per la piana compresa tra Chieti ed il fiume Sangro, si incontra il paese di ORSOGNA (CH) a 432 mt s.l.m, piccolo comune occupato, per la posizione strategicamente favorevole, da un comando dell’esercito tedesco impegnato a bloccare l’avanzata alleata. Fu oggetto di violenti bombardamenti che distrussero totalmente il centro abitato. Numerosi furono i cittadini che persero la vita o risultarono dispersi. La città di Orsogna  è stata insignita dalla  Medaglia d’argento al merito civile.

 Verso sud, ai piedi del parco Nazionale della Majella, si incontra la citta’ di GUARDIAGRELE, collocata su una collina a 576 mt s.l.m. nell’entroterra chietino; è annoverata inoltre tra i borghi piu’ belli d’ Italia.

Definita da Gabrile D’Annunzio la “terrazza d’Abruzzo” in quanto domina un suggestivo panorama che si estende fino al mare Adriatico. Nella 2° guerra mondiale, occupata dai tedeschi, subisce pesanti bombardamenti dagli alleati , causando notevoli danni e vittime civili.

Lasciando il paese di Guardiagrele si attraversa il paesino di TORRICELLA PELIGNA e si  entra effettivamente nel PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA.

Istituito nel1991 hauna estensione di circa74.000 ettarinel cuore verde della regione Abruzzo, tra le provincie di Chieti, Pescara e L’Aquila.

La contiguità con i Parchi Nazionali del Gran Sasso e Monti della Laga e con il Parco Regionale del Sirente-Velino conferisce inoltre al Parco una notevole valenza ecologica in relazione alle necessità vitali delle specie animali più rare.

Nel Parco vivono innumerevoli specie animali, tra le quali il lupo appenninico, l’orso bruno marsicano,  il camoscio d’abruzzo , la lontra, l’aquila reale e la vipera dell’orsini.

Nel Parco è presente una flora  di alto pregio con circa 2114 entità vegetali conosciute, Inoltre la presenza di vaste aree widelands, canion , grotte e alte quote, (infatti il 55% del suo territorio si trova a quote superiori ai 2000 mt) ,  fanno del Parco Nazionale della Majella un rara bellezza unica nel suo genere.

Attraversando il Parco su quasi tutta la sua lunghezza si incontra il paese di ROCCARASO, comune in provincia dell’Aquila a 1236 mt. s.l.m. appartenente alla Comunità Montana Alto Sangro  e Altopiano delle Cinquemiglia. Nella frazione di PIETRANSIERI vi e' stato un efferato eccidio passato inosservato , furono passati per le armi 128 civili tra cui quasi esclusivamente donne e bambini , anche di solo 6 mesi.

Durante la 2° guerra mondiale il paese si trovava proprio sulla direttrice della linea GUSTAV e quindi venne  completamente raso al suolo dai borbandamenti .

Roccaraso è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione poiché è stata insignita  dalla Medaglia d’Oro al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nelle lotta partigiana.

Continuando a scendere verso sud incontriamo la citta’di CASTEL di SANGRO che sorge al limite di una valle molto ampia , sulla riva destra del fiume  Sangro a circa 800 mt s.l.m. . Anch’essa come tutti i paesi attraversati dal nostro viaggio, vive i suoi momenti piu’ difficili durante il secondo conflitto mondiale.

Nel novembre del 1943 i tedeschi fecero saltare in aria l’intero centro abitato per rallentare l’avanzata delle forze alleate che qui si batterono per i successivi otto mesi fino a sfondare la difesa tedesca sulle coste di Monte Arazzecca e sulla cima del Colle di S. Giovanni entrambi compresi nella famosa linea Gustav. L’ardua resistenza al nemico e l’immane sacrificio della popolazione, hanno contribuito al riconoscimento della Medaglia di Bronzo al valor militare conferita al Gonfalone Municipale.

Si attraversa quindi parte del Parco Nazionale d’Abruzzo,Lazio e Molise, si lascia la regione Abruzzo e si entra nella  regione Molise incontrando il paese di CASTEL S. VINCENZO in provincia di Isernia.

Si attraversano i  monti delle Mainarde ,ed entrando nel Lazio si incontrano  i paesi di Cardito e Casalcassinese, nella provincia di Frosinone.  Si giunge nel paese di ACQUAFONDATA .  Splendido paesino di 288 abitanti, situato al centro di una vallata e circondato dai verdissimi monti della Meta a 926 mt.s.l.m. Occupato dall’esercito Tedesco , subì rastrellamenti e razzie, e violenti bombardamenti che provocarono numerose vittime civili e la quasi totale distruzione dell’abitato. Per il suo sacrificio fu insignita conla Medaglia di bronzo al merito Civile.

Scendendo verso valle e abbandonato gli Appennini si attraversa il Paese di   SANT’ ELIA FIUMERAPIDO comune facente parte della comunità montana della valle del Liri,della provincia di Frosinone  con un altitudine  di 120 mt. S.l.m.

Centro strategicamente importante, situato sulla linea Gustav, tra i monti delle Mainarde e Cassino. Durante l’ultima guerra si trovo’ al centro degli opposti schieramenti , subendo violenti rastrellamenti da parte delle truppe tedesche e devastanti bombardamenti alleati, che provocarono la morte di numerosi cittadini, tra cui molti giovani e bambini, con la totale distruzione del centro abitato. Venne decorato con la Medagliad’Argento al valor civile. Continuando a scendere verso la Valledel Liri incontriamo, come venne definita  una delle citta’ martire della 2° guerra mondiale.

CASSINO e la sua ABBAZIA  Città in provincia di Frosinone  nell’alta terra di lavoro, a 40 mt. S.l.m., e a confine tra Lazio e Campania. La città sorge alla base del colle chiamato Montecassino che si eleva fino a 520 mt.s.l.m , e ben collegata al golfo di Gaeta e al parco Nazionale d’Abruzzo ,Lazio e Molise. Sul colle di Montecassino sorge l' omonima abbazia,fondata da S. Benedetto da Norcia nel 529 d.C., dove nasce inoltre l’ordine Benedettino.

Per la sua  posizione geografica Cassino fu teatro di atroci battaglie tra le piu’ importanti della 2° guerra mondiale, nodo cruciale della linea Gustav; a nord i tedeschi che controllavano le vie d’accesso verso Roma, a e sud le truppe alleate intenzionati a risalire la penisola.

Lo scontro tra i due eserciti fu devastante, nei 5 mesi di battaglie la città fu letteralmente rasa al suolo dai bombardamenti, e gran parte della popolazione venne sfollata. Il 15 febbraio del ’44 fu infine una delle date piu’ nere, l’abbazia fu completamente distrutta dagli alleati credendo che fosse occupata dai tedeschi , la bombardarono, uccidendo la popolazione che vi si era   rifugiata. Quando gli alleati riuscirono a sfondare nel 18 maggio del ’44 si contarono 105.000 perdite tra gli alleati e 80.000 tra i tedeschi, nessuno ha mai calcolato il numero delle numerose vittime tra i civili.

Sorsero quindi attorno Cassino i cimiteri di guerra: Polacco, Francese , Italiano. Tedesco e del Commonwealth. Per il suo aspro calvario, per il suo lungo martirio, per le sue immani rovine Cassino fu decorata con la Medagliad’Oro al valore Militare. Continuando nella valle del Liri verso il fiume Garigliano incontriamo i paesi di  SANT’APOLLINARE , e VALLEMAIO , comune della provincia di Frosinone, sorge su di un poggio che si innalza su una conca alle falde del monte Maio. Situato in posizione nevralgica, durante le battaglie di Cassino , subisce bombardamenti e rappresaglie che provocano morti, sacrifici e la distruzione totale del cento abitato., ma portarono allo sfondamento del fronte tedesco

Per il suo eroismo ed il suo valore Vallemaio e’ stata decorata al merito civile conla Medaglia d’Argento.

L’ultimo paese che incontriamo nel nostro viaggio è MINTURNO, adagiato sulle propaggini costiere e meridionali dei monti Aurunci a 141 mt. s.l.m. . Le sue spiagge sono bagnate dal mar Tirreno e si spingono a sud sino alla foce del Garigliano.

Durante l’ultimo conflitto mondiale, Minturno e le sue frazioni furono teatro di violentissimi scontri per circa quattro mesi, dal gennaio del ’43. La presa di S. Maria Infante da parte degli alleati ruppe la linea Gustav nel suo punto nodale ed aprì la strada per Cassino e per Roma. Pesanti bombardamenti causarono ingenti danni e vittime, e molti cittadini vennero passati alle armi dalla rappresaglia dell’esercito tedesco in ritirata. Per gli enormi sacrifici affrontati, la città venne insignita conla Medagliad’Oro al valor civile.

A pochi Km dal cento abitato di Minturno, situato sulla riva destra del fiume Garigliano a circa due chilometri dalla foce, sorge Minturnae. La colonia, dedotta nel 296 a.C., era ubicata a ridosso del santuario emporico dedicato alla ninfa Marica (divinità delle acque) verso la foce del Garigliano.

Il Comprensorio Archeologico di Minturnae racchiude, oggi, gran parte dei resti della città-porto. Spicca il maestoso Teatro romano, edificato in età repubblicana, ristrutturato in età augustea, ampliato nelle forme attuali in età adrianea; un tratto originale della via Appia (Decumanus Maximus), costruita in blocchi di lava basaltica; i resti del Foro Repubblicano (II sec. a.C.), del Capitolium (dedicato a Giove, Giunone e Minerva), del Foro Imperiale, del Macellum (mercato), delle Tabernae, del complesso termale (II sec. d.C.).

Negli ambulacri del Teatro è ospitato l’Antiquarium (Museo), ove sono esposte statue, sculture, epigrafi, monete (ripescate nel vicino fiume), elementi architettonici e numerosi reperti, provenienti dalla città romana e dal territorio circostante.

Nel Comprensorio, sulle pendici dell’antico Castrum, si conserva un Fortino, proprio della linea Gustav.

Con l’Area Archeologica, confina il Cimitero Militare del Commonwealth, dove riposano i Caduti delle battaglie combattute sul fronte del Garigliano, nel 1943-44.

Il moderno tracciato dell’Appia si interseca con numerose ed imponenti arcate dell’Acquedotto romano, un tempo lungo circa11 chilometri.

A poca distanza dal Comprensorio Archeologico sorge il Ponte “Real Ferdinando” sul Garigliano, recentemente affidato alla Direzione del Comprensorio Archeologico di Minturnae. Il ponte Borbonico, il primo ponte pensile a catenaria in ferro realizzato in Italia, fu progettato dall’Ing. Luigi Giura, ed inaugurato nel 1832. Il 14 ottobre 1943 la campata fu minata in due punti e fatta saltare in aria dall'esercito tedesco, attestato lungo la linea Gustav e in ritirata verso Roma dopo l'armistizio. Tuttavia i piloni e le relative basi non subirono danni irreparabili. E’ stato restaurato dall’ANAS di concerto conla Soprintendenza per i Beni Architettonici di Caserta nel 1998 e affidato in uso governativo, dal 18 dicembre 2007, alla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio.

Il fiume Garigliano divide la regione Lazio dalla regione Campania.

Pochi metri ancora e si arriva alla foce del fiume, sul litorale laziale Tirrenico, meta del nostro viaggio.

 Si vuole ringraziare fervidamente tutti coloro che hanno sostenuto questo progetto , ed in particolar modo le popolazioni dei paesi attraversati, che con grande calore hanno accolto cavalli e cavalieri, dimostrando amore e gratitudine per aver calcato le orme dei loro concittadini , amici e parenti che nel '43 - '44 hanno dato la vita per l'amata Patria.

Notizie di viaggio:

L'intero viaggio avrà una durata di 8 /otto giorni più uno di sosta
Tratta A 4 giorni
Tratta B 4 giorni
La lunghezza di ogni tappa sarà di circa 25/30 km , fondo stradale prevalentemente sentieri , strade sterrate e di montagna , con un incidenza asfalto di circa il 15%.

Le prime 2 tappe e le ultime 2 , saranno abbastanza agevoli , mentre le tappe centrali, saranno di montagna e quindi con diversi dislivelli da affrontare.

Attraversare l'Italia dall'Adriatico al Tirreno e' stata un esperienza unica nel suo genere , il viaggio, vede un connubio perfetto tra storia e natura, 300 km a cavallo,  divisi in nove giorni, dove oltre ad attraversare luoghi e siti che testimoniano in maniera indelebile il drammatico passaggio del 2° conflitto mondiale , i cavalieri hanno attraversato forse una delle parti piu' belle d'Italia.

Partendo dalla piana del Sangro  si e'  attraversato il meraviglioso PARCO NAZIONALE dalla MAJELLA, il PARCO NAZIONALE d' Abruzzo , Lazio e Molise , la catena dei Monti delle MAINARDE , la Valle del LIRI , il Parco Naturale dei MONTI AURUNCI , ed infine la piana che giunge sul Golfo di GAETA.



Per maggiori informazioni sul programma, consultate il sito www.acavallosullagustav.it


Per ulteriori informazioni:

ASD Crete Gialle
Tel 0776.343304
info@cretegialle.it

Fernando L’Arco
Guida Federale FITETREC-ANTE – 335.7277455



Location Linea Gustav
Data d'inizio 08 June, 2018 08:00
Data di fine 17 June, 2018 18:00
Dove 66026 Ortona, Province of Chieti, Italy
A cavallo sulla GUSTAV dal 8 al 17 giugno 2018 4 edizione