Turismo a cavallo in Italia: l’intervista a Massimo di HorseTouring

Negli ultimi anni il turismo a cavallo sta emergendo come una delle forme più autentiche di turismo esperienziale e lento.
Abbiamo parlato con
Massimo, co-fondatore di HorseTouring, e dell’obiettivo del tour operator di valorizzare il territorio italiano e attrarre turismo incoming attraverso il mondo equestre.

D: Dal tuo punto di vista, cos’è il turismo a cavallo e perché oggi è così rilevante?

R: Il turismo a cavallo è un modo di viaggiare che mette al centro il territorio, la natura e le persone. Non è solo un’attività sportiva, ma un’esperienza immersiva che permette di vivere i luoghi con lentezza e consapevolezza. Oggi è sempre più rilevante perché molte persone cercano viaggi autentici, lontani dal turismo di massa, e il cavallo offre proprio questo tipo di connessione profonda con l’ambiente.

D: Cosa ti colpisce di più della filosofia HorseTouring e perché fai parte del progetto?

R: La filosofia HorseTouring nasce dal desiderio di fornire all’equiturista un catalogo, facilmente identificabile, che offra un ventaglio di soluzioni selezionate, di qualità, che sappiano valorizzare e raccontare l’Italia meno conosciuta, quella fatta di paesaggi rurali, tradizioni e relazioni autentiche.
Faccio parte del progetto perché non si tratta solo di vendere viaggi a cavallo, ma di costruire una rete di esperienze vere e sostenibili.

D: In che modo il cavallo può diventare un mezzo per conoscere un territorio, anche per chi non è cavaliere?

R: Il cavallo cambia completamente il modo di osservare un territorio. Il ritmo è più lento, lo sguardo più attento. Anche chi non è cavaliere può vivere un’esperienza intensa e accessibile, perché il cavallo accompagna il viaggio e lo rende più profondo. È un modo naturale per entrare in contatto con paesaggi, borghi e tradizioni locali.

D: Il turismo equestre parla di tempo, lentezza e ascolto dei luoghi: quanto conta oggi rallentare quando si viaggia?

R: Conta moltissimo. Oggi siamo abituati ad una vita frenetica e dinamica. Il “Viaggio” sembra volersi adeguare a questo stile, viaggiando di fretta, accumulando tappe ed esperienze superficiali. Il turismo a cavallo invita, invece, a rallentare, ad ascoltare i luoghi e a viverli davvero. È proprio in questa lentezza che nascono i ricordi più autentici.

D: Pensi che il turismo a cavallo possa attrarre anche persone esterne al mondo equestre? Perché?

R: Sì, e lo vediamo spesso. Molti viaggiatori si avvicinano al turismo equestre senza essere cavalieri. Non serve esperienza, ma curiosità. Il cavallo diventa un mezzo per vivere il viaggio in modo diverso, più coinvolgente e umano. Spesso è proprio chi parte senza aspettative a restarne più affascinato.

D: Che immagine dell’Italia emerge da un viaggio vissuto con questo approccio lento e autentico?

R: Emerge un’Italia vera, meno turistica ma estremamente ricca. Un’Italia fatta di campagne, sentieri, piccoli borghi, accoglienza e grande valore umano. È un’Italia che si scopre solo prendendosi il tempo di attraversarla, non semplicemente di visitarla.

D: Secondo te, qual è il valore culturale del cavallo nel racconto del territorio italiano?

R: Il cavallo è parte integrante della storia italiana: ha accompagnato l’uomo nel lavoro, nei viaggi e nello sviluppo dei territori. Raccontare l’Italia attraverso il cavallo significa recuperare una memoria culturale profonda e restituirle valore in chiave contemporanea.

D: HorseTouring unisce viaggio, esperienza e comunità: quanto è importante oggi questo mix?

È fondamentale. Oggi il viaggio non è più solo una destinazione, ma un’esperienza da condividere. La comunità – fatta di operatori locali, guide, strutture e viaggiatori – è ciò che rende il turismo equestre autentico e sostenibile. HorseTouring nasce proprio per mettere in relazione queste realtà.

D: Cosa diresti a una persona incuriosita dal turismo a cavallo ma che pensa “non fa per me”?

D: Direi di non escluderlo senza averlo provato. Esistono vacanze a cavallo adatte a tutti, anche a chi non è super esperto. Spesso basta una prima esperienza per capire che è un modo di viaggiare unico e sorprendente.

D: Se dovessi riassumere HorseTouring in una frase, quale sarebbe?

R: HorseTouring è un modo autentico di scoprire l’Italia a cavallo, a ritmo delle emozioni.

HorseTouring e il futuro del turismo equestre in Italia
Il turismo a cavallo rappresenta oggi una grande opportunità per valorizzare l’Italia come destinazione equestre internazionale, promuovendo un turismo sostenibile, lento e profondamente legato al territorio.
HorseTouring nasce con questa visione: far conoscere un’Italia diversa, da vivere passo dopo passo, in sella a un cavallo.

 

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